Finalmente un posto “gratis”, a parte benzina, pedaggio e cibo da portarsi dietro, che piace davvero molto ai bimbi e che ne permette una facile gestione.

Conosciamo questo posto da diversi anni soprattutto per la struttura di sport sul fiume Sesia Rafting che propongono varie attività rivolte ad adulti e bambini già grandicelli, le nostre quindi sono escluse.

All’inizio dell’estate siamo andati con un gruppo di amici che volevano fare rafting e anche per chi non ha fatto niente è stata comunque una bella giornata. La struttura mette a disposizione uno spazio per fare un barbecue sul fuoco e tavoli da pic-nic, è ovviamente uno spazio molto verde dove grandi e piccoli possono giocare liberamente.

Ma anche senza fare alcuna attività è possibile godersi il fiume.

L’ultima gita l’abbiamo organizzata in questo modo:

– canottino per le piccolette
– borsa termica con cibo e bottiglie di acqua congelata
– fornellino da campeggio e pentola per una “grigliata” fai da te
– la nostra mitica tendina da spiaggia
– secchielli e pallette a volontà (c’erano anche altri 2 bimbi della stessa età delle nostre)

La “spiaggia” raggiungibile è formata da sassi e sabbia e in quel punto il fiume è decisamente tranquillo e con punti sufficientemente bassi a misura di bimbo.

Certo, fare il bagno è qualcosa che preveda condizioni favorevoli, dato che il fiume è decisamente “freddino”, ma è fattibile, l’acqua è trasparente, verso l’una il fiume è tutto al sole e fare il bagno nel fiume è un’esperienza fantastica.

Servizi (bt&f – bancomat, toilet & food)
bancomat – per fortuna non serve
toilet – per esigenze particolari ci sono quelle della struttura
food – occorre portarselo, altre altrnative sono i ristoranti nei paesi vicino, ma così si perde il “contatto con la natura”

Ci torneremo, perchè l’acqua è il mio elemento vitale e vorrei che fosse così anche per le mie piccole, e poi perchè a loro piace davvero tanto il fiume dato che lì sono lasciate allo stato brado e poi perchè per le prossime 2 volte tocca a me fare rafting o hydrospeed.

Note
Portare almeno due pacchetti di fazzoletti interi.
Portare il cambio per le piccole e vestiti più caldi se ci si ferma anche per cena.

Ho trovato questo evento su milano per i bambini,
tutte le domeniche fino all’11 luglio PInC, ovvero, il parco Sempione per tutti, sembra interessante, vedremo di farci un giro e vedremo quanto DSI saremo in grado di essere.

Il Move In non può certo definirsi meta di giri domenicali, intanto perchè è davvero sotto casa o quasi, e poi perchè andare al centro commerciale per qualcosa di diverso dal fare la spesa mi mette una tristezza infinita.

Però…

E’ un’ottima camera di decompressione tra l’uscita dall’asilo e l’arrivo a casa, il fatto che poi si trovi esattamente a metà del percorso asilo-casa lo rende una tappa decisamente abbordabile.

Cosa c’è di così interessante?

Ma i gonfiabili del piano terra, ovviamente!

La trovo un’ottima idea, gonfiabili (3 o 4, che cambiano spesso) a disposizione GRATUITA dei consumatori e ci sono anche delle sedie per i genitori!

Ora non è che bisogna aspettarsi la Luna, però recentemente c’è  stata anche una vaschetta con le palline.

Ovviamente una famiglia DSI è meglio che non si avvicini a questi luoghi, la prima volta siamo scappati per una pipì quasi incontenibile di bimbapiccola e un’altra per un altrettanto incontenibile epistassi nasale sempre di bimbapiccola che l’ha riportata dalla mamma con scena degna di un film splatter, viso insaguinato, mano a tenere il nasino e sangue che colava fino al gomito con relativo sbrodolamento sulle gambe. Ovviamente io, da brava DSI, avevo solo uno striminzito pacchetto di fazzoletti quasi terminato, anche se so perfettamente che mia figlia è soggetta ad epistassi nasale, in mio soccorso una mamma perfettamente organizzata con salviettine umidificate e disinfettanti.

Il pro di portarle subito dopo l’asilo è un facile e veloce crollo, per cui quando si pronuncia la classica frase “Bimbe ancora tre minuti” è molto facile che al secondo minuto siano di spontaneo ritorno stravolte e stanchissime, docili docili, e poi c’è sempre la speranza di una bimbagrande che crolli tra le braccia di Morfeo appena seduta in macchina.

Quanto ci è costato
0€ x l’utilizzo dei gonfiabili, finalmente un servizio davvero gratis, anche se poi c’è l’indotto
20€ x colori da dita e book (da noi, effetto del bilinguismo, i book sono i libri da colorare e scrivere), un giorno
30€ x due vestitini e due cerchietti, un altro giorno
9€ x tre the piccoli (e questo è davvero un furto)

Servizi (bt&f – bancomat, toilet & food)
bancomat – per fortuna non serve, anche se, trattandosi di centro commerciale, è presente
toilet – preferisco evitarle, salvo poi dover scappare a casa
food – diversi posti con costi decisamente esagerati, specie quelli vicino al multisala

Ci torneremo, perchè una camera di decompressione è utile e perchè comunque non ci fermiamo sempre a comprare qualcosa, ma solo quando serve, eviteremo di prendere da bere, ci terremo la sete fino a casa.

Note
Portare almeno due pacchetti di fazzoletti interi.
Tenere un paio di calzine in borsa.

Il sabato del week end di Pasqua (scelta degna di DSI), pensando che non si sarebbe mosso nessuno, perdipiù era una giornata piovosa, abbiamo deciso di muoverci fino all’Acquario di Genova.

In questa gita DSI ha dato il meglio della disorganizzazione a cominciare dal giorno scelto, ovviamente siamo partiti tardi e siamo arrivati verso l’una, parcheggio stracolmo, coda, bimbe già in sclero, sono scesa con bimbagrande e mi sono incamminata verso l’Acquario sotto una pioggia battente.

I biglietti li avevamo già, presi con i punti dell’Esselunga, almeno una scelta intelligente in un giorno disastroso.

C’è coda e il papà e bimbapiccola fanno in tempo a raggiungerci, entriamo e evitiamo la fotodifamigliaobbligatoriaconlafocapupazzomascottedellacquario, ovvero, come creare più casino in un posto già incasinato, e già non ci piace.

Passiamo al guardaroba dato che abbiamo 2 ombrelli e due giacche di troppo, non è decisamente gratis, 8€, per fortuna che i genovesi sono loro…

Ressa e folla arriviamo alla colonna alta non mi ricordo quanti metri, ma, sorpresa, al posto delle scenografiche meduse di un quindicennio fa, ci sono delle bruttissime e decisamente poco fotogeniche murene…

I delfini mi sono sembrati strettini dentro la loro vasca da bagno e anche i pinguini e le foche non mi sembravano particolarmente allegre.

Errore classico. Non ci siamo femati a mangiare appena arrivati con le bimbe già in sclero, ci siamo precipitati subito dentro l’acquario e così abbiamo mangiato seduti in quattro su due poltroncine una foccaccetta farcita a testa, accumulando ancora sclero.

Verso la fine del giro bimbapiccola si è classicamente addormentata e, errore due, non avevamo nemmeno un passeggino.

Finalmente fuori, avrei voluto vedere la città dei ragazzi poco distante, ma sarà per un’altra volta senza acquario.

Bimbapiccola addormentata, bimbagrande in sclero da stanchezza, genitori decisamente stanchissimi e macchina distante, un mix perfetto a cui si aggiunge la pioggia.

Quanto ci è costato
0€ x gli ingressi con i punti dell’Esselunga (vabbè la spesa l’abbiamo fatta però, e niente è davvero gratis)
8€ x il guardaroba di due ombrelli e due giacche
20€ x quattro foccaccine ripiene e due bottiglie d’acqua da 0.5lt
8€ x il parcheggio

Servizi (bt&f – bancomat, toilet & food)
bancomat – non l’abbiamo cercato
toilet – poche e piccole
food – diversi posti all’esterno dell’acquario e un bar all’interno

Non ci è piaciuto, uno zoo per pesci e mammiferi con animali decisamente in loop da spazi angusti e poi i costi accessori che sono risultati davvero esagerati, soprattutto, se rapportati al numero veramente alto di visitatori. Non ci torneremo.

Note
Fermarsi a mangiare prima di entrare, guardandoci un po’ intorno.
Portare almeno un passeggino piccolo e pratico.

All’inizio di marzo siamo andati a Cowboyland vicino a Voghera.

Ci eravamo stati alla fine di novembre per il compleanno di Gaia, la giornata era uggiosa e il parco era chiuso. Dopodichè c’è stato uno scambio di mail con l’organizzazione del parco, perchè eravamo andati solo dopo un paio di mail e nessuna menzionava che in caso di giornata uggiosa il parco sarebbe stato chiuso.

Un quiproquo che ci ha gentilmente e onestamente concesso l’entrata omaggio con la nuova stagione (il prezzo di ingresso è per tutti, dai 4 anni, di 14€ a testa).

Effettivamente il parco sarebbe stato impraticabile con il tempo umidiccio e uggioso di novembre, però di questo non c’era davvero traccia sul loro sito. A marzo abbiamo trovato una bellissima giornata che ci ha permesso di goderci pienamente il parco.

Primo errore. Munirsi di contanti prima di accedere, c’è qualcosa da pagare qua e là e i contanti sono obbligatori, il primo bancomat lo si trova nel paese vicino! Noi di DSI siamo dovuti uscire e andare al bancomat, cosa che ci ha permesso di far riprendere fiato alle piccolette e bimbapiccola, infatti, si è prontamente addormentata una volta messa in macchina per risvegliarsi alla fine del pasto.

Il parco è davvero carino, ben fatto e interessante, d’obbligo scarpacce e pantalonacci, dato l’alto tasso di terra battuta che caratterizza i percorsi.

Ci sono giostre come il giro in miniera tipo montagne russe adatte anche per piccolette come le nostre, e un piccolo parco giochi, poi il tiro al bersaglio e ai barattoli (si paga, 2€), poi gli animali della fattoria, e i cavalli.
Adulti e ragazzi possono provare a cavalcare. Per i piccoli c’è il giro sui pony con tanto di foto ricordo fatta dal fotografo ufficiale, i genitori possono fotografare i loro piccoli solo al di là del percorso (ed ecco la necessità dei contanti, tu genitore la vuoi vero la foto sul pony della tua piccoletta con un bellissimo cappello da cowboy bianco che mette il luce il suo adorabile faccino? alla modica cifra di 7€ quella piccola a colori fino ai 15€ per il formato più grande, nessuno sconto sui quantitativi e nessuno sconto se i genitori di piccolette ne hanno 2, sì, ci sembra un po’ una forzatura questo acquisto, molto obbligato che fa leva sull’orgoglio dei genitori, quello più nascosto ma neanche tanto, quello che ti fa dire “maquantoèbellamiafigliasulponysembranatapercavalcareepoièdavverofotogenica).

Altra cosa carina sono gli spettacoli che coinvolgono anche i piccoli e, infatti, bimbagrande si è offerta come comparsa, insieme ad altri bimbi, per lo spettacolo degli indiani con grande successo di pubblico (in tre l’abbiamo applaudita e fotografata).

Errore due. Mangiare al ristorante, primo occorre prenotare appena si arriva, così si è sicuri di andare a mangiare quando si vuole e poi è davvero un ristorante con costi da ristorante, ristorante economico ma pur sempre ristorante, è comunque un posto carino, motlo tex mex, tavoloni e panche, menù sempre in tema, per i piccoli album da disegno e matite per ingannare l’attesa, noi ne avevamo una sola a cui badare l’altra dormiva con la testa sul tavolo.

Al di fuori c’è un chiosco che serve i piatti base e che può essere un’ottima alternativa se non si è prenotato  e se si vuole risparmiare un po’. E poi ci si può sempre portare qualcosa da casa, prima o poi impareremo anche noi di DSI…

Quanto ci è costato
0€ x gli ingressi omaggio
14€ x due foto piccole a colori delle piccolette a cavallo
4€ x le pile della macchina fotografica (DSI ha colpito ancora)
4€ x il tiro ai barattoli e al bersaglio
40€ x tre pietanze al ristorante

Servizi (bt&f – bancomat, toilet & food)
bancomat – inesistente nei dintorni del parco, bisogna andare nel paese vicino
toilet – abbiamo utilizzato solo quella del ristorante ed era sufficientemente pulita anche se non particolarmente grande
food – diverse aree pic nic, un ristorante e un barettino a prezzi abbordabili

Il posto è davvero carino, e poi ci sono gli animali della fattoria, ci torneremo.

Note
Caricare le pile della macchina fotografica la sera prima.
Munirsi di contanti prima di arrivare.
Portare almeno un passeggino piccolo e pratico.

Sabato scorso siamo stati al Parco delle Cornelle.

Cominciamo dai costi 3€ il parcheggio, 11€ ogni adulto e 9€ ogni bimba.

Cosa abbiamo trovato. Uno zoo, per certi aspetti mi ha ricordato lo zoo di Porta Venezia di quando ero piccola, e gli animali mi sono parsi proprio tristi tristi e soprattutto decisamente in gabbia, niente a che vedere con lo zoo safari (che sarà oggetto di un prossimo post). Non sapevo che fosse uno zoo e non mi è piaciuto, l’unica area piacevole è stata l’area tropicale, in cui gli animali apparivano con spazi un po’ più adeguati.

Disorganizzando non ci siamo portati cibo e beveraggi e così abbiamo speso una quarantina di euro al self service, i primi costavano 5€, neanche in centro a Milano, e i secondi con contorno (2 wurster con patatine) 6,50€. Abbiamo visto che c’erano anche aree atterezzate per pic-nic, una scelta migliore e più economica, ma noi siamo di “DSI – disorganizzando si impara”…

Altri 1,50€ il giro sul trenino di rito, soldi assolutamente buttati, il giro dura 10 minuti o poco meno e si svolge al contorno del parco, al di là delle siepi delle gabbie e, quindi, non si vede nemmeno un animale.

Non ci è piaciuto, a noi genitori, le bimbe sono ancora da educare, per gli animali in gabbia, per l’eccessiva esosità di qualsiasi annesso (self service e trenino).

Quanto ci è costato
40€ x due ingressi adulti e due bambine
45€ x due primi, tre secondi con contorno, due bottiglie di acqua da 0.5lt e una bibita da 0.5lt
6€ x quattro biglietti per il trenino

Servizi (bt&f – bancomat, toilet & food)
bancomat – all’ingresso del parco
toilet – ce ne sono diverse non molto decenti, anzi decisamente sporche
food – diverse aree pic nic all’ombra e alberi sotto cui riposarsi, self service e ristoranti, bar

Non ci torneremo.

Note
Portarsi la colazione al sacco.
Portare almeno un passeggino piccolo e pratico.
Preparare la macchina fotografica la sera prima.

Oggi siamo andati all’Idroscalo.

Siamo milanesi di nascita e, noi genitori, abbiamo vissuto a Milano fino alla maggiore età. Il nostro primo appuntamento ci ha visto alle giostre dell’Idroscalo, eppure fino ad oggi non ci avevamo rimesso piede, sbagliando…

Abbiamo passato poche ore, perchè, disorgannizzando come al solito, abbiamo iniziato a prepararci alle 10 e un po’, ovvero preso una pseudo borsetta termica, 4 buste di prosciutto, un po’ di pane congelato e qualche fetta da toast avanzata perchèmagariilpanenonsiscongela, acqua niente perchè noi non usiamo bottiglie di plastica, ma solo acqua di rubinetto e la perfetta disorganizzazione prevede che ieri si sia fatta la spesa ma non sia stata presa acqua, anche se sapevamo che forse avremmo fatto un pic nic.

Rapida ricerca di stamattina su Internet alla ricerca di una meta abbordabile: trovato, IDROSCALO.

Due salviettone, costume sotto per le piccole, crocs ai piedi, un paio di calzine perchè ci sono i gonfiabili.

Arrivati!

Siamo stati solo al villaggio dei bambini e ai gonfiabili di fianco. Il villaggio dei bambini è un bellissimo e modernissimo parco giochi, sotto la principale struttura dove arrampicarsi e scivolare c’è un morbidissimo tappeto attutiscicadute, poi alberi intorno e area pic-nic, noi abbiamo steso le salviettone sotto ad un albero e il pic-nic lo abbiamo fatto lì, per bere c’era un baracchino appena fuori [acqua da 0.5 lt 1€, the al limone da 0.5 lt 2,50€].

Poi siamo passati all’area gonfiabili senza soluzione di continuità, e qui l’errore, l’accesso si paga 5€ per un’ora o 6,50€ per tutto il giorno a bimbo, noi, ovviamente, abbiamo fatto per tutto il giorno… Secondo errore, un’ora basta e avanza, i gonfiabili e i tappeti sono quasi tutti sotto il sole e, quindi, il rapido cuocimento dei bimbi è assicurato, specie se intorno all’una come abbiamo fatto noi.

Granita per mamma e papà, piccolissima alla modica cifra di ben 2€ sempre al solito baracchino, insegnamento, mai lasciare le bevande a casa, soprattutto in un giorno praticamente estivo.

Alle 14.30 ce ne siamo tornati a casa, bimba piccola addormentata e bimba grande in pieno sclero e loop per la troppa stanchezza, per lo meno ci siamo portati un passeggino.

Da vedere ancora tutto il resto che l’Idroscalo offre, sembra un posto decisamente interessante e che offre una gran varietà di attrattive per grandi e piccoli, ovviamente come primo approccio noi siamo andati sul semplice.

Quanto ci è costato
7€ x due bottiglie di the da 0,5lt e due di acqua da 0.5lt
13€ x due ingressi giornalieri all’area dei gonfiabili e tappeti
4€ x due granite piccole per i grandi

Servizi (bt&f – bancomat, toilet & food)
bancomat – non l’abbiamo cercato
toilet – oggi ne abbiamo fatto a meno, ma a vista sembra che ce ne siano diverse
food – diverse aree pic nic all’ombra e alberi sotto cui riposarsi, sedie e panche in abbondanza

Ci torneremo attrezzati di acqua e the ghiacciati.

Note
Portarsi la colazione al sacco completa di beveraggio.
Portare la macchina fotografica.
Provare a prendere il trenino appena arrivati per farsi un giro panoramico.
Un’ora di gonfiabili basta e avanza.

Prossimamente…

Area bimbi Esselunga di Castellanza
Zoo Safari di Varallo Pombia
Parchetto di Cerro Maggiore
Minitalia di Capriate